“...Ricordo ancora quello sguardo miope che all'improvviso si accese di interesse...Cominciai ad insegnare per questo: per togliere l'opaco dagli occhi dei miei ragazzi”

Da oltre 10 anni offro un sostegno domiciliare a bambini e ragazzi che incontrano problemi nella vita scolastica. La filosofia è però quella di offire un aiuto che sia costante nel tempo, ma che punti ad uno sviluppo autonomo delle capacità, con il fine ultimo di divenire, nel tempo, un aiuto occasionale e sporadico.

 

Le lezioni sono del tutto flessibili per orario, durata, frequenza e intensità.

 

La formula che tuttavia in questi anni ho perfzionato è quella di un recupero intensivo della/e materia/e (2 volte alla settimana per 3/4 settimane)  per poi operare un progressivo calo (1 volta alla settimana) nei mesi successivi. Nell'arco di qualche mese, previa la costanza dell'allievo, il mio aiuto sarà pressochè limitato al periodo precedente un compito, per chiarire solo alcuni concetti che sono rimasti più oscuri.

 

Si ribadisce tuttavia l'applicazione di modalità diverse e personalizzate in funzione dell'allievo.

 

Nelle pagine a fianco sono disponibili:

 

 

 

 

 

Avrei potuto citare un qualsiasi pedagogo, educatore, formatore, ecc. E in futuro sicuramente lo farò.

Ma questa frase di Silvio Orlando, tratta dal film "Auguri Professore", (uno dei miei preferiti) racchiude in sè la filosofia e la mission che a mio avviso un educatore-insegnante dovrebbe avere. Raggiungere il 6 è certo importante, ma deve essere, secondo me, il risultato di uno sblocco mentale che nasca dalla voglia di apprendere. Un ragazzo deve trovare nella scuola e nell'apprendimento uno stimolo continuo, una mentalità aperta che non lo opprima, ma che gli permetta di esprimere tutto il suo potenziale.